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18 aprile 2014
by Redazione
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UNDER 21 , seconda giornata: Bollate 1959 – Baseball Novara 2-3

Gara intensa al Marco Provini Ballpark e vittoria importante per la Under 21 del Baseball Novara sui pari età del Bollate Baseball 1959 nella seconda giornata di andata del Campionato Under 21.

Il punteggio finale di 3-2 ed il computo di 4 valide per Bollate e una per il Novara testimoniano che i veri protagonisti del match sono stati  i lanciatori, tutti atleti di Serie A. I partenti sono stati Costa per il Novara e Garziano per Bollate, poi rilevati rispettivamente da Varalda e Sheldon.

Il Novara è un po’ freddo a inizio gara e il Bollate approfitta per mettere a segno due valide con Galliotti e Parisi, poiefficacemente spostati in base sino alla realizzazione dei due punti iniziali. Costa realizza tre K nel secondo inning, mentre Garziano fa lavorare la difesa nel primo inning e si toglie la soddisfazione di due K nel secondo attacco azzurro, ma la difesa non lo sostiene e con due errori entra il punto dell’1-2 con cui Novara accorcia le distanze.

Quinto K per Costa nel terzo inning, due groundout e un K per Garziano nella parte bassa.

Mattia Varalda

Mattia Varalda

Mattia Varalda rileva Daniele Costa ad inizio quarta ripresa. Concede una valida poi sino a fine partita nessun giocatore Bollatese giungerà in base e il mancino azzurro si toglie la soddisfazione  di realizzare anche 6 strikeout. Garziano completa il quarto inning con due groundout e un flyout.

La svolta al quinto attacco del Novara. Garziano colpisce Danieli poi concede baseball a D’Alessio: sulla situazione di prima e seconda base occupate Federico  commette un balk che mette uomini in seconda e terza con zero out. Reagisce bene con la eliminazione al volo di Federico Airoldi, la difesa commette ancora errore su Luca Palanca che spinge a casa Danieli e il punto del 2-2. Federico Garziano è sostituito da  Bryan Sheldon con la situazione di due out, corridore in prima e terza base.

Nel suo turno in battuta Mattia Varalda batte valido all’esterno centro e Davide D’Alessio  raggunge casa base per il punto del 3-2 su cui si chiuderà l’incontro.

Mattia Varalda quindi, vince la partita come lanciatore ed è il battitore del punto vincente battuto a casa.

Il pubblico in ottima presenza – a conferma che il campionato Under 21 sa proporre ottimi incontri di grande interesse –  applaude le due squadre a fine gara e gli applausi sono ampiamente meritati  sia dai giovani di Bollate che di Novara che si sono misurati in campo, colpo su colpo, diretti dall’ Arbitro signor Daniele Vimercati.

La Under 21 azzurra torna in campo al Marco Provini Ballpark nella serata di  mercoledì 7 maggio alle ore 20,00 con il match tra le due squadre piemontesi del girone, Baseball Novara e Baseball Vercelli.

17 aprile 2014
by Redazione
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Almanacco 17 aprile, una mezza enciclopedia: parliamo di Shea Stadium, Mike Schmidt, Cap Anson e Alexander Wright.

Almanacco ricchissimo, oggi. Intanto ricordiamo che nel 1964 come oggi venne disputata la prima partita allo Shea Stadium di New York: i Pirates batterono i Mets col punteggio di 4-3.

Poi, il 17 aprile 1976, fu un giorno particolare per Mike Schmidt che realizza quattro homeruns nella stessa partita. I Cubs erano in vantaggio al quinto inning sui Phillies per 13 (tredici!!!) a 2. Schmidt entra nel box di battuta con un uomo in base e batte un home run da due punti. Ci torna al settimo a basi vuote e batte un solo homer. Si ripresenta all’ottavo con due uomini in base: ancora home run ed altre tre punti battuti a casa. Quando Schmidt affronta il lanciatore nel decimo inning il punteggio è 15-15… ed un corridore in base: dalla mazza parte il quarto home run per la vittoria finale del Phillies col punteggio di 18-16!

Cose da Mike Schmidt, che nasce a Dayton (Ohio) il 27 settembre 1949. Mike ha battuto in carriera 2.234 valide, ha  battuto a casa 1.506 punti e totalizzato ben 548 home runs in carriera. Nei suoi tre anni di College è stato in due occasioni All American. E’ stato per due volte MVP della American League. E stato per due volte MVP della National League ed ha realizzato più di 30 homeruns a stagione per 13 volte, superato solo da Hank Aaron. Ha guidato la National  League nella classifica dei fuoricampo per otto volte: solo Babe Ruth ha fatto meglio. Ha battuto 509 homeruns come terza base , 48 solo nel 1980: entrambi record per l’Hot Corner. Guardate cosa sapeva fare in attacco (video) e in difesa (video)

Ancora 17 aprile. Nasce nel 1852 a  Marshaltown il prima base Adrian “Cap” Anson, definito il più grande giocatore del 19° secolo. Grande battitore, prima base e manager dei Chicago White Stockings, battè sotto quota .300 in due sole  stagioni su 22 di carriera. Battè per due volte oltre .400 e fu il primo giocatore a superare il traguardo delle 3.000 valide. Battè .303 all’età di 45 anni ed ebbe una media battuta vita di .339.

Finito? Certo no. Nel 1820 nasce un fondamentale pioniere del baseball: Alexander Cartwright. E’ chiamato il “Padre del baseball moderno” : pose le basi a 90 piedi di distanza, fissò la partita sulla lunghezza di 9 innings e con 9 giocatori in campo. Stabilì i tre out per parte ad inning, stabilì l’esistenza di un immutabile ordine di battuta ed eliminò la regola che un corridore potesse essere eliminato tirandogli addosso la palla. Organizzò il primo team, i New York Knickerbockers, nel 1845.

16 aprile 2014
by Redazione
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Stasera ore 20,00 incontro Under 21 Bollate – Novara. Almanacco: “Big Poison” Paul Waner

Mercoledì di baseball al Marco Provini Ballpark di Novara. Con inizio alle ore 20,00 è infatti in calendario il match valido per il campionato Under 21 tra la formazione ospite del Bollate 1959 e il Baseball Novara 2000. Si preannuncia una bella serata di baseball: i giovani di entrambe le formazioni hanno già regaato un succoso antipasto delle proprie capacità nel corso del doppio match di Serie A di sabato scorso.

Non mancate, quindi.

Oggi l’almanacco del nostro sito ricorda la nascita di un battitore facente parte dell’esclusivo club delle “3000 career hits” e ricorda anche le considerevoli gesta sportive del fratello.

  

Si tratta di Paul Waner ( a sinistra nella fotografia)  nato ad Harrah (Oklahoma) nel 1903. Giocava esterno e fu assieme al fratello Lloyd (sulla destra nella foto) – entrambi sono nella Hall of Fame – la star del Pirates dal 1927 al 1940. Mentre Lloyd era denominato “Little Poison” (piccolo veleno) e battè (solo..!!!) 2459 valide con una media battuta carriera di .316 , “Big Poison Paul” – gran realizzatore di line drives – superò le 3000 valide carriera, per la precisione 3152 con 603 doppi, 190 tripli , 112 homeruns e 1309 RBI. Vinse tre volte il titolo di miglior battitore della National League, battè oltre .300 in quattordici campionati, in otto occasioni ottenne più di 200 valide a stagione. Paul Waner fu eletto MVP nel 1927 ed ebbe una media battuta vita di .333 (video).

15 aprile 2014
by Redazione
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Almanacco 15 aprile. Il record di Dan Miceli: le due Leagues e quattro divisions diverse in un anno

Talvolta si può essere detentori di un record di Major League anche senza essere ricompresi tra i cosiddetti “Grandi Nomi”.

Dan Miceli, lanciatore, autore di una carriera di Major come rilievo e closer , ha un record particolare legato anche al suo controllo dei lanci non proprio perfetto, avendo una media inning lanciati/basi ball concesse di 2 a 1.

Il suo record risale all’anno  2003. Miceli cominciò la stagione con i Colorado Rockies nella National League West, poi passò agli Houston Astros nella National League Central.

Poi venne treaferito ai New York Yankees nella American League East e , ultima fermata , Cleveland Indians nella American League Central.

Nel 2008 Miceli concluderà il suo viaggio in Major League.

13 aprile 2014
by Redazione
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Nulla da fare per un buon Baseball Novara contro il forte Bollate

Non è riuscito al Baseball Novara 2000 Piemonte di levare lo zero dalla casella delle vittorie nell’esordio casalingo del proprio campionato di serie A federale. Impegnata sabato al Provini contro il forte Bollate, la compagine di Gianmario Costa si è battuta con onore, ma la mancanza di qualche elemento di esperienza a seguito di malaugurati infortuni (Bertuccelli) o malanni (Barbero)  si è sentita sia in attacco che in difesa.

Vi è da rimarcare che l’età media dei ragazzi piemontesi, sia nel primo che nel secondo incontro, era di circa 22 anni e ben più del 50% delle formazioni delle due gare era composto dagli under 21 che nel 2013 avevano conquistato la semifinale del massimo campionato nazionale giovanile: la nuova politica dei giovani adottata dal club di via Patti potrà quindi correre il rischio di non vedere risultati nell’immediato ma ci si augura possa avere buoni riscontri sul lungo termine.

Venendo alla cronaca, nel primo match è Lorenzo Tua ad affrontare il partente bollatese Anderson Castro: l’inizio è promettente e Boza e De Maria, in base su singoli, riescono a siglare due punti nei primi due inning, spinti a casa dalle valide di Modica e Varalda. Una controversa decisione arbitrale impedisce ai locali di prendere il largo sul 4-0 e nella ripresa successiva la difesa piemontese commette due sanguinosi errori che consentono al Bollate il sorpasso sul 3 a 2. Da quel momento la gara si incanala su una china sfavorevole per i novaresi, con i lombardi che riescono a sfruttare ogni occasione per aumentare il proprio vantaggio grazie un line up in grado di toccare con quasi tutti i propri elementi i lanciatori rivali (in evidenza con due hit ciascuno Torrellas, Sheldon, Boniardi e Angeloni). Per i biancazzurri, invece, nonostante un sussulto al 5° inning, propiziato dall’irrefrenabile Under 21  Matteo Modica (4 su 5 per lui con un doppio), e a dispetto della buona vena del diciannovenne Varalda (3 su 4), la seconda parte della gara riserva poche soddisfazioni e la partita si chiude con la sconfitta per 8 a 3.

Il secondo match, invece, non ha quasi storia: i piemontesi, con Mario Di Taddeo in pedana, devono affrontare in attacco i lanci dell’ex Antonio Noguera che si dimostra lanciatore dominante in questa categoria: reduce da una no hit in quel di Milano nella prima di campionato, il nazionale iberico si ripete non concedendo nulla agli attaccanti di casa in sei inning, eliminandone 13 al piatto e altri 5 con l’aiuto della difesa. In compenso l’attacco bollatese al terzo inning colpisce duramente Di Taddeo con un triplo di Guadagnino, un doppio di Torrellas e un singolo di Herrera, spaccando la partita con 3 punti. Il Novara ha il pregio di non demoralizzarsi e sta attaccato al match, provando a rientrare fruendo di qualche errore di troppo della difesa avversaria, di un Pedro Orta, rilievo del tutto non eccepibile, e della buona vena di Richard Boza, autore di 2 singoli (4 su 9 nel weekend) e unico a battere valido nella serata, ma la consistenza dell’attacco ospite con il giovane Boniardi, autore di solo homer al 9°, non lascia adito a speranze per il 6 a 2 conclusivo.

Per il Novara la speranza di rifarsi nel prossimo weekend a Collecchio, con nelle braccia, per molti dei ragazzi della prima squadra, anche l’impegno con l’under 21 che mercoledì, dopo il netto successo della prima giornata contro Rho per 16 a 0, riprenderà, proprio contro Bollate, il cammino in quel campionato che l’anno scorso l’ha vista assoluta protagonista