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21 settembre 2016
by ssd novara
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Baseball Novara: Aristil sarà il lanciatore straniero anche per il 2017

Intanto i “Guerrieri” della categoria Ragazzi sabato si giocano la Coppa PIEMONTE

Il Baseball Novara sta giocando in grande anticipo in questo epilogo di stagione e sta già mettendo le basi per un 2017 di rilancio in IBL. Dopo il recente accordo con Vasquez, ecco che arriva la conferma del ritorno del dominicano Jonnathan Aristil quale lanciatore straniero per il prossimo campionato.

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Dotato di una palla veloce di tutto rispetto, Aristil ha favorevolmente impressionato nell’arco della sua prima stagione italiana, anche se i numeri non l’hanno premiato: 10 sconfitte e nessuna vittoria e una media PGL di 4,57 non sono certo statistiche da capogiro, ma i numeri sono tutti da interpretare, soprattutto perché, facendo parte di una franchigia con record ampiamente negativo, spesso è difficile fare molto meglio, soprattutto se devi stare sul monte qualche ripresa di troppo… Un altro dato che dimostra la validità del giocatore sta nella leadership negli strike out messi a segno nel torneo (ben 89) con una media 11,61 a partita, seconda sola a quella del riminese Hernandez, un elemento che è risultato determinante per la sua convocazione all’All Star Game dove ha recitato un ruolo da protagonista.

Alla sua seconda stagione in maglia novarese il giovane dominicano vorrà di sicuro rifarsi e trascinare la squadra piemontese a un record vincente.

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Intanto prosegue senza sosta l’attività giovanile giunta quasi alle sue ultime battute: i Guerrieri del settore ragazzi si giocheranno questo sabato la Coppa Piemonte di categoria affrontando in trasferta, a Fossano, i padroni di casa e i Bees di Avigliana. Dopo aver sconfitto Grizzlies Torino, Kings Castellamonte e Settimo, queste ultime due formazioni nel concentramento svoltosi al Provini lo scorso fine settimana, il traguardo della vittoria per questo splendido gruppo non sembra impossibile da raggiungere.

Per gli allievi, invece, ultimo doppio impegno sul diamante di Settimo contro la squadra locale e i Grizzlies Torino: al momento la formazione gaudenziana si trova a metà classifica con un record di due vinte e due perse ed è anch’essa reduce da un turno casalingo nel quale ha ottenuto un’affermazione contro il Castellamonte e una sconfitta contro i cugini del Porta Mortara. Dopo questi incontri, l’obiettivo finale, ampiamente alla portata, è quello della quarta piazza finale.

16 settembre 2016
by ssd novara
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“Esperienza e freschezza per la Federazione del futuro”

Comunione d’intenti tra il presidente del Baseball Novara, Simone Pillisio, e il vicepresidente della Fibs, Massimo Fochi, mercoledì scorso a Novara

Prove generali di cambiamento della federazione di baseball e softball. “Anche se – sottolinea il vicepresidente Massimo Fochi, mercoledì scorso a Novara, alla club house del “Provini” – sono orgoglioso di quello che siamo e di quello che abbiamo costruito. Ogni piccola società – prosegue – ha dato il suo contributo: noi siamo quello che abbiamo costruito in 70 anni di storia e, ripeto, sono orgoglioso di far parte del movimento del baseball e del softball italiani”.

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E’ tempo, però, di prendere in considerazione alcuni punti critici, come quelli già evidenziati dal presidente del Novara Baseball, Simone Pillisio. “Mai come in questi tempi dobbiamo essere concreti, senza raccontare favole o senza far brillare specchietti per le allodole. Non è il mio modo di fare, né quello di Simone. Ho trovato in lui – prosegue Fochi – una persona concreta, che mira a progetti realizzabili, rivolti al continuo miglioramento del movimento di base. Per far ciò bisogna individuare prima di tutto le risorse, quindi un percorso prestabilito, perché i nostri progetti possano concretizzarsi dalla carta al territorio. Cioè prima di partire bisogna valutare la reale fattibilità”.
Movimento di base e movimento di vertice possono coesistere? Per il vicepresidente Fibs , “Sì, sono entrambi fondamentali per dare visibilità al nostro sport, non possono esistere l’uno senza l’altro”.
C’è una ricetta per una nuova federazione, o meglio per un nuovo gruppo dirigente? “Un mix tra esperienza e nuove idee. L’esperienza maturata – spiega Fochi – è fondamentale, non si può, infatti, guidare una macchina senza conoscerla, ma è anche importante la freschezza delle idee che provengono da altri mondi, in modo da innescare un contradditorio che faccia riflettere e intuire una visione della federazione diversa. Non si cresce sotto la guida di una sola persona, ci vogliono più teste pensanti”. Interviene sull’argomento anche Pillisio: “Il consiglio federale dovrà diventare un luogo di confronto di nuove idee e progetti moderni”.
Una comunione d’intenti che unisce due personaggi del baseball nazionale: “Simone – continua il vicepresidnete – nel caso specifico è una persona attiva, che ha fatto ottime cose a Novara, realizzando progetti importanti in una zona storica del baseball italiano. E’ la persona adatta per rappresentare questo il territorio a livello nazionale”.

“Speriamo – riprende il presidente del Baseball Novara – che quanto abbiamo messo in piedi nella nostra società possa essere esportato anche al di fuori di Novara”. “Anche perché – aggiunge Fochi – tutto si realizza attraverso le persone, quindi credo che il Baseball Novara abbia intrapreso la strada adatta a diventare un polo di riferimento per tutti. I progetti senza le persone rimangono carta straccia. Simone, invece, ha le idee chiare su quello che c’è da fare. Ci vorrà il suo tempo, ma non credo che sia una meteora: il suo progetto è ambizioso e guarda allo sviluppo del movimento locale e non”.
L’obiettivo, quindi, deve essere ben chiaro e, soprattutto, comune, basato su reciproche collaborazioni. “Oggi non si deve guardare il proprio orticello – dice Fochi – ma, tra persone intelligenti, una quadra si trova. Insieme possiamo offrire opportunità alle singole società e ai nostri ragazzi”.
“Proprio da esperienze differenti – commenta Pillisio – nascono le migliori sinergie, si può arrivare a compiere uno sforzo comune per creare un gruppo ben oliato. Anche il più esperto corre il rischio di fossilizzarsi e ha bisogno di conoscere e confrontarsi con altre realtà”.
Poi Fochi entra nel dettaglio: “Ho giocato per 32 anni, quindi sono stato dirigente per 10 (creando una franchigia con 13 società del settore giovanile), infine l’esperienza in federazione. Mi porto dietro quello che mi sono detto prima di ogni allenamento: ‘devo uscire migliore di come sono entrato’. Il mio percorso – confida – è questo: se pensi di essere arrivato, la palla ti passa in mezzo alle gambe oppure vai strike out con tre palle in mezzo al piatto. Una visione più fresca non fa altro che accrescere le nostre conoscenze, identificando i punti che condividiamo. Ritengo la diversità una ricchezza, non un problema”.
Le conclusioni toccano al padrone di casa, Simone Pillisio: “Sono pronto ad affrontare le mie responsabilità, ma con i compagni di squadra giusti, non con tutti. L’unica persona che si è avvicinata a me, neofita del baseball, da subito è stato Massimo, quando non ero ancora in IBL con il Novara, in modo assolutamente disinteressato. E queste cose non si dimenticano”.

Sandro Devecchi

7 settembre 2016
by ssd novara
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“La voglia di rilanciare Baseball e Softball” . Da Novara la svolta per un nuovo movimento federale

Sandro Devecchi
per gentile concessione dal giornale “Il Corriere di Novara”

Simone Pillisio, presidente del Baseball Novara, è uomo di sport.  Ex judoka, lo ama visceralmente, a 360° gradi, tanto che, con disinvoltura, è passato dalle arti marziali al “batti e corri”. Quando, però, si è collocato nel nuovo ruolo, ha preso coscienza della realtà del baseball nazionale.
In particolare, racconta: “Quando mi sono avvicinato al mondo del baseball, ho notato che ci sono delle criticità che stanno rallentando la crescita del nostro movimento. Anche a Novara –  prosegue – quando sono arrivato, mi sono reso conto di quanto fosse necessaria una ristrutturazione della società. Così, ora penso che, a livello federale, si debba intervenire con un progetto innovativo e moderno”.
In che modo? “Attraverso alcuni punti nevralgici che portino ad un ulteriore sviluppo dello sport del baseball e del softball e che non riguardano esclusivamente la IBL e ISL, ma soprattutto il settore giovanile, la cui maturazione deve passare attraverso le società di base e la scuola”.
Ovviamente non è possibile rivoluzionare completamente la situazione attuale della Fibs, né si deve, per principio, buttare a mare tutto quanto è stato fatto finora, sarebbe ingiusto e sbagliato.
“Diciamo – spiega Pillisio – che tra le  priorità ne ho individuate alcune che, se affrontate e risolte, porteranno frutti al movimento. Non sono tutte, ma credo che partendo da esse, di conseguenza si possa arrivare ad un miglioramento generale, ad esempio, nel marketing e nella comunicazione. Segnerebbero una discontinuità con il passato e l’inizio di un nuovo cammino”.

  • Sviluppo del settore giovanile e aiuto alle società di base
    Secondo Pillisio, “Il baseball italiano sta soffrendo – sottolinea – è evidente: il fatto di avere solo 7 squadre in IBL lo dimostra. E’ venuto a mancare il serbatoio del settore giovanile, il vero carburante di uno sport, il terreno fertile sul quale si può lavorare per il futuro. Certo, per compiere un certo tipo di intervento, di prospettiva, è necessario che le società di base siano aiutate e non dimenticate. Sono loro che entrano a contatto con il mondo dei ragazzi e delle scuole ed il loro ruolo è insostituibile”. Ma come si può coinvolgere sempre più questo mondo? “Ad esempio, esporterei a livello nazionale l’esperimento della Western League (del resto già realizzato anche in Emilia con la Winter League), una specie di campionato invernale a concentramenti per la categoria Ragazzi, che si svolge non solo in Piemonte, Lombardia e Liguria, ma anche in altre regioni. Forzerei la partecipazione a questo genere di tornei, – propone Pillisio – quasi fosse un campionato vero e proprio, perchè i risultati di questi anni sono incoraggianti e l’attività invernale avrebbe un’altra dimensione, oltretutto a costi contenuti, in vista dell’attività outdoor. I vari concentramenti, infatti, sarebbero costituiti su criteri di vicinanza e permetterebbero da subito l’ingresso di chi si è avvicinato al baseball attraverso il mondo scolastico”.
    Un altro punto determinante è proprio la scuola. “Si parla tanto di collaborazione con il mondo scolastico – dice il presidente del Baseball Novara – ma non è così facile da predisporre. Sicuramente è il nostro futuro e deve coinvolgere tecnici e giocatori, in grado di rendere comprensibile a tutti, e subito, il baseball e di farlo apprezzare. Non basta una dimostrazione in palestra – continua – ma le società devono fornire istruttori in grado di far entrare il baseball in pieno nell’offerta formativa dei vari istituti scolastici. In questo modo l’istruttore viene quasi elevato al livello dell’insegnante e diventa più facile un rapporto paritetico con il corpo docenti. A Novara sta funzionando”.
  • IBL e ISL
    “Si ricollega a quanto detto per il settore giovanile. Una squadra di vertice può diventare un punto di riferimento per i ragazzini, coinvolgendo sempre di più l’attività di base. L’attività di vertice che intendo io, però, – puntualizza Pillisio – non è solo l’IBL o l’ISL, ma la massima categoria raggiungibile per ogni singola società, in base alle sue forze economiche e dirigenziali: essa sarà comunque trainante per le squadre giovanili”. Ma con un distinguo: “La prima squadra dovrà essere considerata un punto di partenza per iniziare a lavorare in funzione di una crescita ulteriore, non il punto d’arrivo”.
    Pillisio analizza anche un altro aspetto: “Bisognerà migliorare la visibilità dei nostri campionati attraverso i mezzi informatici come lo streaming, in grado di dare  visibilità a tutte le partite. Dovremo puntare ad un “title” sponsor che intervenga sui costi dei campionati, ma per ottenere questo proprio la visibilità diventa l’elemento essenziale”.
  • Rilancio del Softball
    “E’uno sport che deve essere rivitalizzato. Troppo spesso è stato considerato la Cenerentola del movimento, mentre ha dimostrato e dimostra di occupare un ruolo fondamentale nel settore, anche amatoriale, dello sport femminile. Anche in questo caso – conclude – dobbiamo dargli maggior visibilità, partendo sempre dal settore giovanile che ha vissuto momenti di grande difficoltà”.
  • Inserimento dei giocatori come figure tecniche o dirigenziali in progetti federali futuri
    “Dobbiamo partire da una considerazione: i giocatori devono essere considerati una risorsa delle società sotto ogni profilo. Non solo in campo, ma anche fuori dal diamante e negli uffici. Possono mettere a disposizione la loro esperienza e la loro competenza al termine della loro carriera, nonché il loro valore umano e sportivo, per educare i nostri giovani o per dirigere i nostri uffici manageriali: devono trasmettere tutto quello che sanno”.
    Non bisogna cioè disperdere un patrimonio. “Con il contributo dei giocatori – commenta Pillisio – le società potranno compiere un notevole salto di qualità”.
  • Alta specializzazione e nazionali
    “E’ un punto fondamentale del programma, soprattutto ora, che il baseball è stato riammesso tra gli sport olimpici. Al primo posto metto i rapporti con il Coni e con le istituzioni internazionali, che devono essere strettissimi, come ritengo fondamentale il ruolo delle Accademie per la preparazione dei giocatori azzurri. Sono elementi indispensabili per la credibilità del nostro impegno nel mondo sportivo”.

Ecco i cinque punti che Simone Pillisio ha individuato per un rinnovamento del baseball e del softball italiano, da troppo tempo seduto su posizioni ormai obsolete e alla ricerca di modernità.
“Il punto fondamentale – conclude il presidente del Baseball Novara – è che c’è bisogno di impegno e di “forza lavoro”, ma soprattutto di idee nuove e di gente che provi ad applicarle… Io ci sono”.

 

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