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15/01/2017
by ssd novara
Commenti disabilitati su WESTERN LEAGUE: a Boves i “Guerrieri” infilano il primo enplein. Molto bravi anche i “Rookies”

WESTERN LEAGUE: a Boves i “Guerrieri” infilano il primo enplein. Molto bravi anche i “Rookies”

Giornata  molto positiva per il Baseball Novara, presente con entrambe le formazioni “Guerrieri” e “Rookies”, nella giornata di Western League disputata a Boves domenica 15 gennaio.

Novara e il Baseball Novara si sono mossi  con una enorme carovana di un bus stracolmo, auto al seguito e famiglie che già nella giornata di sabato si erano portate a Boves per evitare il lungo viaggio mattutitno di quasi 220 chilometri.

Poi, il campo, ha decretato quattro vittorie su quattro incontri per i “Guerrieri” che nella ultima partita in calendario hanno battuto  per 9 a 8 i favoriti e fortissimi padroni di casa: primo “enplein” stagionale per la formazione di punta novarese guidata in allenamento e sul campo, nell’attesa del rientro di Richard Macias, dai due giocatori di Italian Baseball League Alex Bassani e Lorenzo Dobboletta, autori di un ottimo lavoro che i risultati confermano. I “Guerrieri” hanno battuto nell’ordine Porta Mortara per 11 a 9, Fossano per 6 a 0, i Novara Rookies per 9 a 3 ed infine i padroni di casa di Boves per 9 a 8.

Note lietissime anche per la Formazione Rookies  formata da  bimbi dal 2008  e , per l’occasione , da due “ragazze”,  Karin e Carlotta. Poco da fare contro Boves (1 a 12) poi grande incontro con Porta Mortara (sconfitta 9 a 12). Buon baseball anche con Fossano (3 a 9) ed uguale punteggio e risultato finale nel derby interno. Gradualmente diminuiscono gli errori ed aumentano valide ed assistenze: la giovane età dei bimbi richiede solo che abbiano l’opportunità di giocare, migliorare e divertirsi: ed è quello che sta succedendo.

Una grande carovana in movimento a conferma di un comparto di baseball giovanile del Baseball Novara che sta ampliandosi a macchia d’olio con un costante aumento di numeri e di attività. Ancora un impegno congiunto per “Guerrieri” e “Rookies” tra due settimane a Castellamonte.

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19/12/2016
by ssd novara
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Baseball Novara: mercato IBL, ritornano Buffa, Castro e Monello. Nella Western League, tre vittorie per i ragazzi novaresi ad Aosta

 

 

E’ un Baseball Novara molto attivo sul mercato quello che si sta muovendo in vista della prossima IBL 2017. Dopo gli acquisti prestigiosi di elementi del calibro di Vasquez, Ruiz e Alvarez, ecco che a integrare il roster dei piemontesi ritorneranno elementi che in passato hanno vestito la maglia biancazzurra con discreto successo.

giulio-monello

Per Giulio Monello, il giovane catcher di scuola giuliana il cui cartellino è di proprietà dei Rangers Redipuglia, si tratterà della seconda stagione consecutiva con la casacca novarese: il prospetto dell’accademia di Tirrenia, nonchè nazionale giovanile, nella stagione appena trascorsa si è rivelato elemento di sicuro affidamento dietro casa base, mentre in attacco ha fatto vedere qualche buon numero seppur la media battuta di 118 debba essere sicuramente migliorata, ma la giovane età del ragazzo depone assolutamente a suo favore.

jeremy-castro

Ritornerà a vestire la maglia del Novara dopo un paio di anni anche Jeremy Castro, anch’egli giovanissimo prospetto di passaporto italiano cresciuto nelle giovanili dell’équipe piemontese, che a metà della stagione 2015 (con il Novara in serie A federale), si era dovuto trasferire negli States per motivi familiari: seconda base di buon livello, anche sul monte di lancio aveva fatto vedere buone cose con media Era di 1.35 in serie A , e ritornerà sicuramente desideroso di far vedere il suo potenziale ancora inespresso.

Baseball Novara 2000 - Bollate Baseball (gara2)

Il ritorno però più prestigioso sarà senza dubbio quello di Brent Buffa: protagonista assoluto della stagione 2015 del Baseball Novara del quale si ricordano non solo le splendide performances tecniche (in particolare lo 0,99 di PGL su 117,2 inning lanciati con ben 121 strikeout), ma anche l’ottimo rapporto instaurato con ragazzi e dirigenza locale, l’anno scorso aveva affrontato l’avventura dell’IBL con la maglia della Fortitudo Bologna con la quale ha vinto il titolo tricolore. In regular season ha totalizzato un PGL di 1,93 su 14 apparizioni, con 28 inning giocati e 2 vittorie. Buoni numeri che però non hanno convinto appieno lo staff tecnico bolognese che già in fase di playoff gli aveva preferito in prima battuta altri pitcher. In casa novarese Buffa tornerà eleggibile anche quale interno di difesa e in attacco sarà una mazza in più capace di dare consistenza a un reparto che ne ha molto bisogno.

Per chiudere, il settore giovanile continua a dare soddisfazioni in casa novarese. Nell’ultima tappa di Western League prima della sosta natalizia e disputatasi ieri in quel di Aosta, sono giunte tre affermazioni per i Guerrieri azzurri: Aosta, Castellamonte e Seveso le avversarie sconfitte, mentre l’unica battuta d’arresto è giunta contro Boves, la squadra che al momento sta guidando la graduatoria. La strada è ancora lunga ma le finali interregionali appaiono ampiamente alla portata della formazione gaudenziana.

18/12/2016
by ssd novara
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Un ragazzo della via Gluck racconta il suo baseball (e la lippa)

Di Paolo BOSSI

Estratto da “Lippa News – 10/2016”

… Gino Santercole, il famoso cantante, compositore e attore, uno dei “Ribelli” e del “Clan” fin dalla prima ora, è un grande appassionato di baseball.  Anzi è stato un vero giocatore, tesserato dal 1955 al 1957 per il gruppo sportivo Pirelli di Milano,  la stessa società dove sarebbe confluito poco dopo il nostro Beppe Guilizzoni, proveniente dal sodalizio vincente dei Leprotti. Sapendo dei suoi trascorsi sul diamante, da mesi cercavo l’autore di “Una carezza in un pugno” e di tantissimi altri motivi, alcuni portati poi al successo dallo zio (anche se di soli due anni più anziano) Adriano Celentano. Non vi dico i tentativi, persino recandomi di persona alla sede del Clan, per trovare un riferimento utile; la strada dei social si era rivelata infatti  infruttuosa. Sapevo che stava a Roma o dintorni; e basta.  Ne parlai, in primavera, anche con Beppe, viste le “affinità pirelliane” tra i due, motivo di questa Lippanews. E proprio da Beppe, a novembre, mi è arrivato inaspettatamente un numero segreto. L’ho composto subito.

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– Qui parla uno del baseball, disturbo? “Ma quale disturbo – risponde una franca e calda voce dall’altra parte – quando si parla di baseball non si disturba mai”. Messo subito a mio agio, mi presento e chiedo a Gino come è nata la sua passione per il batti e corri. “In via Gluck – rivela – in tanti giocavamo a baseball, che poi era il seguito naturale della lippa nostro passatempo abituale; occupavamo uno slargo naturale sotto il livello della strada, all’incrocio con via Bruschetti e a due passi dai fasci di binari della Centrale. Ma senti, domani sono a Milano, perché non ci vediamo? Pensa che dovrei ancora avere una pallina”.  “Va bene, io porterò un guanto e un mazza”. Così è stato (a parte i mormorii, visto che giravo tra la gente con una robusta mazza tra le mani). Gino è una persona di immediata simpatia e straordinaria comunicativa. Seduti al bar a discorrere di baseball (e di softball essendoci anche Lia), gli si è riaperto un mondo fantastico, quello dei ragazzini cresciuti nella milanese via Gluck. Lui abitava al n.10 con Gian Primo Prata, Adriano al 14, il Lino prima base al 13, poi i fratelli Canton con il Gianni lanciatore e Favi, Baschenis e Pasquadibisceglie (che sarebbe diventato il fonico del Clan). E altri ancora. Tutti in case di ringhiera. “Il nostro baseball era artigianale – racconta Santercole –  con pallina senza cuciture, guanti di fortuna e quella mazza fabbricata da mio padre falegname: praticamente una clava! Sapevamo che a Milano si giocava il baseball autentico e andavamo spesso a vedere partite al Giuriati, al Forza  e Coraggio e anche altrove; sempre in bicicletta, che era già un lusso. L’importante era rincasare possibilmente con una pallina andata persa nel gioco e da noi magicamente ritrovata”.  Le compagnie in via Gluck (come in un successivo contatto mi avrebbe precisato al telefono Prata, il catcher di quella formazione di giovanissimi amici) erano due. Celentano faceva parte dell’altra e il baseball lo sfiorò soltanto. Santercole invece ne fu stregato. Soprattutto dopo che il gruppetto andò a vedere, al cinema Tonale di via Tonale (il locale ora non esiste più) il film “Quando torna primavera” con Ray Milland. Che bella coincidenza! In un rione non lontano, in zona Sempione, anche il nostro Beppe Guilizzoni si innamorò del baseball guardando la stessa pellicola, proiettata al vecchio cinema Rosa di via Canonica: due spettacoli, 120 lire. Gino ora impugna la pallina e diventa un fiume di parole, ricordando quei tempi e ringraziando a più riprese il baseball come uno sport che gli ha dato dei valori. “Il mio ruolo era shortstop, tiravo  e battevo di mancino: ma a lungo ho dovuto giocare con un guanto da destro, quanta fatica”.  È giunto a Milano, in questo scorcio di 2016, insieme alla moglie Melù, per occuparsi del suo lavoro. Prepara e tiene spettacoli periodicamente, spesso coinvolgendo i “Ribelli”, il complesso che negli anni ’60 accompagnava Celentano e con lo stesso Santercole alla chitarra.  Il secondo chitarrista dei Ribelli era Giorgio Benacchio e proprio da lui, nel negozio d’abbigliamento accanto, ci trasferiamo per scattare altre foto.

Ma anche la nostra storia va avanti, Gino vuole raccontare. Nel ricordare quei tempi non dimentica la lippa, il primo amore dei ragazzi della via Gluck. “Eravamo dei campioni, credo. Il bastone ideale, si sa, era il manico di scopa e si andava a cercare in qualche cortile una ramazza vecchia, per poi spezzarla al punto giusto facendo leva in qualche tombino. Organizzavamo una specie di Olimpiade della via Gluck, con lippa, baseball e altri sport”.

Così prosegue il racconto di Gino. “Un giorno venne a trovarci al nostro campetto uno che a baseball giocava sul serio”. Stava nell’Inter dei fratelli Mangini e abitava in fondo alla via Gluck ma dalla parte opposta. “Era Carmelo Cantoni, un gran fisico, che fece parte addirittura della nazionale italiana nel 1953. Ci chiese: volete davvero giocare a baseball? Eccome, rispondemmo. E così ci regalò del materiale e persino il mio tanto desiderato guanto mancino, che gli procurò il suo dirigente Martignon”.  Fu la svolta; e la fortuna continuò. “Fummo notati di passaggio da un certo Antonelli, mi pare che si chiamasse così, che stava nel gruppo sportivo Pirelli. E anche lui fece una domanda: volete giocare in una vera squadra? La Pirelli sta cercando dei giovani”.  Non finì la frase, alzarono tutti la mano, ma… “Che significa una vera squadra? – chiedemmo”. “Significa – disse quel signore – che vi daremo delle divise, le scarpe da baseball e ogni altro materiale occorrente”. Prosegue Gino: “Eravamo sconvolti dalla contentezza. Al primo allenamento sul campo della Pirelli, vicino allo stabilimento, andammo pieni di entusiasmo, con  le nostre biciclette”. Alla fine, l’allenatore fece loro i complimenti: “Bravi, adesso tutti a fare la doccia”. La doccia? “Noi non avevamo neanche l’acqua corrente in casa e bisognava prenderla in cortile, figurarsi la doccia”. Quante conquiste in poco tempo: “la mia bella divisa, il guanto mancino e anche la doccia! E una vera squadra, con cui disputai tre campionati fra il ’55 e il ’57, tesserato per la Pirelli e la Federazione!  Poi, i casi della vita mi portarono a pensare ad altro”. “Ma il baseball non lo dimenticherò mai”, esclama Gino Santercole nel salutarci. “Anzi, adesso che abito vicino a Mantova e non più a Roma, potrei magari venire a Novara a vedere una partita della massima serie, per il vostro anno del Cinquantesimo”.  Così il grande interprete di canzoni come per esempio “Stella d’argento” avrà anche la possibilità di scambiare qualche tiro, e tanti piacevoli ricordi, con Beppe Guilizzoni, che dal 2015 è la nostra “Stella d’argento” al merito sportivo.

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16/12/2016
by ssd novara
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GUANTO D’ORO all’esterno centro azzurro Lorenzo DOBBOLETTA

Sarà pur vero che, a livello di risultati agonistici, la stagione IBL 2016 del Baseball Novara non è stata ricca di risultati positivi, tuttavia i riconoscimenti per l’ottimo lavoro svolto in chiave tecnica non sono mancati. E così, dopo la convocazione di Alex Bassani in nazionale assoluta questa estate, in questo dicembre è arrivato quasi inaspettato il riconoscimento del prestigioso Guanto d’Oro a Lorenzo Dobboletta. L’esterno centro bolognese, che ha chiuso la stagione difensiva a quota 1.000 e con 84 eliminazioni effettuate,  ha ottenuto ampi consensi da parte della Commissione composta da Ufficio Comunicazione FIBS, CNC (Comitato Nazionale Classificatori) e staff della nazionale di baseball che valuta il rendimento dei giocatori in chiave difensiva tenendo conto delle statistiche rilevate nell’arco dell’intera annata.

Lorenzo Dobboletta , esterno centro IBL Baseball Novara 2016

Lorenzo Dobboletta , esterno centro IBL Baseball Novara 2016

Il ventiduenne di Zola Predosa, giunto nel 2016 in prestito dalla Fortitudo, con questo premio cancella le amarezze di una stagione conclusasi troppo presto a causa del serio infortunio (frattura dell’avambraccio) occorsogli in quel di Rimini per un fortuito scontro di gioco con un proprio compagno di squadra.

Tra l’altro, sia Dobboletta che Bassani, le due note più liete della stagione 2016 del Baseball Novara, stanno proseguendo nel loro impegno formativo a fianco del club piemontese. Già da qualche tempo, infatti, i due atleti di scuola fortitudina stanno seguendo la crescita delle giovani leve novaresi insieme ad altri elementi dello staff tecnico: l’impegno della Western League, che domenica ad Aosta vedrà la categoria ragazzi affrontare il proprio quarto turno stagionale (al momento la formazione si trova al terzo posto in classifica), è sicuramente quello più intenso.

Ma non va nemmeno sottovalutata la costruzione del settore femminile: da quest’anno, ed è novità freschissima, il Baseball Novara avrà infatti anche il settore softball. Numerose le giovani che si sono infatti avvicinate di recente al mondo del batti e corri nel club di via Patti e la volontà della dirigenza è stata quella di muoversi per la prima volta in un ambito che storicamente a Novara ha un certo seguito e un passato e pure un presente importanti.

I primi passi di questa nuova avventura sono partiti dal settore giovanile perché le case solide si costruiscono dalle fondamenta, ma il progetto è in divenire e chissà mai che in futuro non possa decollare su livelli d’eccellenza.

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