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1 settembre 2014
by Redazione
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Il Novara cede il passo al Crocetta (5-9) verso la semifinale scudetto Under 21

Non è purtroppo riuscito al Baseball Novara 2000 Piemonte il colpaccio di qualificarsi per le finali nazionali del campionato Under 21. Va detto che il compito era davvero arduo: pur giocando tra le mura amiche, il confronto contro la Farma Crocetta di Parma era infatti estremamente impegnativo. Gli emiliani, usciti vincitori da un girone di qualificazione di ferro, si sono presentati questa domenica al Provini forti della loro formazione tipo, nella quale spiccavano molti componenti delle selezioni che hanno vinto negli ultimi due anni, proprio a Novara, la Senior Little League Europa Africa e che hanno affrontato, da titolari, l’ultimo campionato di serie A federale,
I novaresi, dal canto loro, potevano contare solo su un paio elementi che fanno parte in pianta stabile della rosa della prima squadra e un pizzico di inesperienza si è fatta sentire, soprattutto all’inizio del match.

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Gli ospiti partivano con una batteria composta dal lanciatore Matteo Bocchi e dal catcher Alberto Fossa alla quale i padroni di casa opponevano il duo Daniele Costa e Matteo Danieli. L’inizio del pitcher novarese, reduce da un positivo campionato di serie A ma in non perfette condizioni fisiche, non era purtroppo dei più incoraggianti: nel primo inning concedeva infatti 3 basi per ball (in un paio di occasioni, va detto, dubbie e contestabili le chiamate di ball) e un doppio di Fossa che fruttava due punti. Nella parte bassa della ripresa, lo svantaggio veniva dimezzato grazie a un triplo di Varalda portato a casa base da un singolo di Modica, ma era la seconda ripresa a decidere la partita: dopo la quarta base per ball concessa a cui faceva seguito un doppio di Piazza per la marcatura del 3 a 1, il partente novarese veniva rilevato da Jeremy Castro il cui impatto sul match, tuttavia, non era dei migliori. Su 6 attaccanti affrontati il giovane lanciatore di origine caraibica realizzava un’eliminazione al piatto ma concedeva due basi per ball, un singolo da 2 RBI a Gradali, un doppio a Bramini e un fuoricampo da due punti al solito Fossa per l’8 a 1 parziale che lasciava poco spazio a possibili exploit.
Questo anche perché, sul monte di lancio dei parmigiani, il diciottenne Bocchi concedeva solo le briciole agli attaccanti novaresi: in 7 inning lanciati saranno solo 4 le valide concesse a fronte di 10 strikeout e con una difesa quasi impeccabile a supportarlo (solo 1 errore commesso) l’incontro appariva segnato.
Per i novaresi, dopo l’inizio shock, il secondo rilievo Mattia Varalda riusciva a contenere lo scatenato attacco ospite: solo al 6° inning, complice un doppio di Gradali spinto a punto da Ziveri, il Crocetta riusciva a segnare ma, in 6,1 riprese lanciate, il promettente pitcher piemontese subiva nel complesso 4 valide, concedeva una sola base per ball e un colpito, realizzando ben 7 eliminazioni al piatto: uno score di tutto rispetto che ridava morale alla squadra.
Ed infatti all’8° inning, con Bramini sul monte a sostituire Bocchi, la partita improvvisamente si riapriva: Castro, Varalda, Modica e Danieli colpivano con 4 singoli il rilievo emiliano mettendo a referto ben 4 punti per il 9 a 5 parziale. Tale punteggio diventerà però il finale in quanto il secondo rilievo Alfinito chiudeva ogni speranza alla rimonta novarese con tre strike out nell’ultima ripresa.
Sarà quindi la Farma Crocetta Parma ad affrontare la semifinale del campionato nazionale under 21 ma ai ragazzi piemontesi di manager Richard Macias, dei tecnici collaboratori Corrado Portigliotti e Stefano Caglieris e del preparatore atletico Adriano Varalda,  va riconosciuto il merito di aver disputato un grande torneo a cui è mancata solo la ciliegina sulla torta, cedendo con onore  il passo ad una sicura favorita per lo scudetto tricolore.

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29 agosto 2014
by Redazione
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Under 21: il Baseball Novara si gioca domenica in casa l’accesso alle finali nazionali

Mentre la prima squadra del Baseball Novara 2000 Piemonte attende l’esito dei recuperi del weekend per sapere le squadre contro le quali giocherà la final four di Coppa Italia di serie A federale, l’under 21 piemontese sarà in campo questa domenica, 31 agosto, allo stadio Provini di Novara, per contendere al Farma Crocetta di Parma la qualificazione alla fase finale nazionale del massimo campionato federale giovanile.
Il match, il cui inizio è fissato per le ore 15,00, sarà l’unico del concentramento a cui ha dato forfait il Bollate. La vincitrice, quindi, si qualificherà per la final four con le vincenti degli altri 3 gironi, quello in calendario a Castelfranco Veneto che vedrà in lizza i padroni di casa contro il Ronchi dei Legionari e l’Imola, quello di Castiglione della Pescaia nel quale giocheranno il Latina e i Goti di Godo e quello di Anzio dove i locali sfideranno il Macerata e l’Iglesias.
I novaresi del manager Richard Macias, ai quali mancheranno un paio di elementi del Porta Mortara, impegnato negli spareggi per la qualificazione ai playoff della serie C assoluta, si presentano all’appuntamento in buone condizioni di forma e con un rinforzo dell’ultima ora su cui verte una certa curiosità, ovvero il giovane di scuola italiana Tony Cruz: i pitcher Daniele Costa e Mattia Varalda dovranno tuttavia affrontare un line up particolarmente temibile, costituito da tanti giocatori che negli ultimi due anni hanno vinto, proprio a Novara, le finali del girone europeo e africano della Senior Little League. Tra questi i vari Alfinito, Bocchi, Fossa, Corio, Piazza, Ziveri ai quali si affiancherà qualche elemento più esperto, quale il quotato lanciatore Gradali dato come partente del match.
I parmigiani, coraggiosamente, hanno quest’anno disputato il campionato di serie A federale con molti di questi effettivi, cosa che è costata loro la retrocessione in serie B, ma frutto di una politica societaria improntata sui giovani e sulla loro crescita. Alla luce di ciò, è chiaro che il campionato dell’under 21 rappresenta per il club un obiettivo molto importante e il fatto che siano riusciti a eliminare nei turni eliminatori formazioni del calibro dei cugini del Junior Parma e della Palfinger Reggio Emilia ne è la chiara dimostrazione.
Una chiave di volta significativa la potrebbe fornire il pubblico novarese, pronto a sostenere in forza i propri giovani affinchè possano centrare per la seconda volta consecutiva le finali nazionali, un obiettivo straordinario per lo storico club piemontese.

25 agosto 2014
by Redazione
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Domenica di lavoro duro per Novara e Bollate.

Il clima favorevole e la giornata soleggiata hanno favorito l’incontro amichevole tra A.s.d. Baseball Novara 2000 e Bollate Baseball 1959 svoltosi domenica al Marco Provini Ballpark di Novara, attività di preparazione alla Final Four di Coppa Italia per il Novara ed alla prossima ripresa del Play Off per Bollate.

I ragazzi azzurri, agli ordini del Manager Gian Mario Costa e  dei Coach Richard Macias e Corrado Portigliotti hanno  svolto attività di preparazione già nella mattinata, lasciando poi il campo per una sessione di lavoro agli uomini di Sheldon.

Poi, alle 15,oo via alla partita prevista sulla lunghezza di nove riprese oltre a possibili inning  di lavoro supplementare , ottimamente arbitrata – va detto – da Corrado Portigliotti.

Novara i campo con Mario Di Taddeo partente sul monte di lancio ed il lineup in battuta con Boza leadoff, poi Pizzorni, Barbero, Modica, De Maria, Fornari , Cavicchioni, Auditore e Danieli.

Bollate con Antonio Noguera sul mound, Armigliati leadoff, poi  Herrera, Boniardi, Torrellas, Sheldon, Calasso, Guadagnino, Riva, Cristiano e Angeloni; lineup  di battuta lungo.

Bollate va a segno nel primo inning con una valida di Armigliati avanzato da Herrera primo out, poi spostato in terza da un lancio pazzo e infine a casa sulla azione con cui, dopo aver ricevuto base ball, Boniardi ha tentato la rubata in seconda base finendo out. Torrellas terzo out e primo strikeout per Di Taddeo.

Noguera  elimina al volo Boza, poi due K su Pizzorni e Barbero.

Nessuna valida per Bollate nel secondo attacco; valida di De Maria su Noguera e poi altri due strikeout per il forte mancino.

Visentin rileva Di Taddeo a inizio terza ripresa e fa bene chiudendo con zero punti subiti e due uomini lasciati in base; Noguera inizia con un K su Auditore, poi base ball a Danieli che ruba seconda base e si sposta in terza su lancio pazzo; Danieli è spinto a casa da una valida di Pizzorni che poi ruba la seconda base; Pizzorni è spinto a casa da un ulteriore singolo di Barbero e il risultato si capovolge : Novara 2-Bollate 1.

Visentin concede due basi ball nella quarta ripresa ma la difesa chiude ogni varco; Pedro Orta subentra a Noguera per Bollate, subisce tre valide nell’inning (De Maria, Fornari e Auditore)  ma il Novara lascia tre uomini in base senza guadagnare punti.

Visentin si toglie il lusso di due K nel quinto attacco del Bollate; il Novara mette a segno tre valide su Pedro Orta con Pizzorni Modica e Fornari  e questa volta entrano due punti. Novara 4-Bollate 1.

Sesta ripresa e Lorenzo Tua, mancino, sul mound azzurro: Boniardi, Torrellas e Sheldon sono out in successione; anche Pedro Orta finisce bene la propria gara con due groundout e il  quarto K di giornata.

Daniele Costa rileva Lorenzo Tua a inizio settimo inning  e subisce un doppio da Calasso ma i Bollatesi vengono tenuti a freno da un groundout e da due assistenze del catcher Matteo Danieli (tre assistenze per lui nella gara); Arcila rileva Pedro Orta e raccoglie tre out lasciando una sola valida.

Junier Graveran rilava Daniele Costa nell’ottavo. Il giovane Cadetto concede una valida ad Angeloni e niente altro. Arcila non è da meno e mette il bavaglio alle mazze novaresi.

Jeremi Castro, altro Cadetto, inizia subendo un doppio da Boniardi che poi pretende eccessivamente dalla propria corsa ed è eliminato a casa base; valide anche di Torrellas e Sheldon ma la difesa è solida. Le mazze azzurre tornano vive nel nono inning, terzo lanciato da Arcila che inizia bene con una eliminazione al volo, poi colpisce Danieli che è spinto in terza base dal un singolo di Boza. L’ ulteriore singolo di Pizzorni spinge a casa i due punti per il risultato finale di Novara 6 – Bollate 1 al termine di nove riprese.

Ma si gioca ancora. Costa e Sheldon vogliono del lavoro in più dai loro giocatori  e sul monte di entrambe le squadre  si alternano i lanciatori – tre sino a quel momenti i pitcher utilizzati da Sheldon – del bullpen di Bollate.

Si giocano tre ulteriori riprese, molto combattute,  per un totale di 12 complessive ed un risultato finale che vede Novara prevalere per 8 a 4.

Una ottima giornata di lavoro con molta concentrazione e un bel clima in campo, utile progressione ai prossimi impegni ufficiali di entrambe le formazioni.

 

 

22 agosto 2014
by Redazione
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1927: gli homerus accreditati a Babe Ruth furono 60, quelli battuti 104.

Prego?!?! Stiamo scherzando.

Si direbbe di no, visto che sul fatto è stato scritto un libro da Bill Jenkinson e , come già abbiamo scritto l’estate è stagione anche di buone letture..

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 L’esatto conteggio dei fuoricampo battuti da Babe Ruth nel 1927 dovrebbe essere – secondo la ricerca dell’autore – 104 e non 60 perchè quell’anno vigeva la regola ( oltre a quella che era considerata homerun un palla rimbalzante oltre al muro che oggi sarebbe un doppio di regola, circostanza  che certamente regalò alcuni homeruns a Babe)    che per essere considerata homerun una palla battuta oltre il muro di fondo  in fair territory, cioè tra i due pali di foul , dovesse anche atterrare in  fair territory cioè nelle porzione di fuoricampo ricompresa  tra i due pali di foul!

Tolti i doppi diventati homeruns e aggiunti gli homeruns non concessi perchè la palla non era caduta nell’area esterna ricompresa tra i pali di foul, ne risulta un saldo attivo che eleva a 104 gli homeruns stagionali di Babe Ruth! Pazzesco gente,  Babe Ruth ha spedito la palla 104 volte in un anno oltre il muro di fondo!  ! Leggete qui un estratto e guardatevi The Sultan of Swat che batte l’homerun n. 60 (Video)  :

But the Babe lost more home runs than gained because there was also a rule that the baseball that cleared the wall in fair territory, also had to land in fair territory to be counted as a home run. Further, the rules once stipulated that an over-the-fence home run in a sudden-victory situation would only count for as many bases as was necessary to “force” the winning run home.

For example: In a tie game, a ball hit over the wall with a runner on first to end the game would only count as a triple. It was estimated that Babe Ruth would have hit 104 home runs in 1927 when he had 60 home runs counted, and lost between 50 -78 home runs overall, during his career because of these rules.

21 agosto 2014
by Redazione
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Baseball between the numbers: perchè tutto quello che sappiamo sul baseball è sbagliato.

Le vacanze danno modo di leggere e il mondo del baseball propone letture molto interessanti. Una di queste è il libro sotto riprodotto

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La sabermetrica, che è lo studio statistico applicato in maniera scientifica al baseball ed oggetto di ricerca ed approfondimento, apre la visuale su una diversa prospettiva di baseball. Baseball tra i numeri, letti con occhio diverso.

Non vogliamo togliervi il piacere della lettura. Gli argomenti sono tantissimi , anche complicati all’apparenza, ma  sono spiegati ricorrendo alle formule sabermetriche e a tavole illustrative con le quali gli autori dei saggi raccolti spiegano con chiarezza il risultato finale.

Un esempio tra i tanti. Capitolo 1: dibattito tra chi è battitore più grande tra Babe Ruth e Barry Bonds. La risposta comune  è che, fino a prova contraria,  Barry Bonds è l’attuale detentore del record di home runs carriera, che i lanciatori di oggi eccetera eccetera eccetera,   quindi…..

Beh, negli anni lo studio approfondito ha  elaborato formule specifiche per “normalizzare” tra loro le prestazioni ottenute dai giocatori in epoche differenti, così da poterle comparare alla luce di elementi costanti,   e i risultati carriera sarebbero questi:

Giocatore                               AVG          OBP       SLG

Babe Ruth                              .312          .436     .664

Barry Bonds                          .299         .432     .599

Domanda: se Barry Bonds avesse giocato ai tempi di Babe Ruth cosa avrebbe combinato?

Risposta:  un’altra formula prende atto che sono cambiati i campi di gioco e quindi occorre “compensare” le prestazioni a favore dei ballpark dell’epoca di Babe Ruth, molto più ampli di quelli odierni: è la formula Lifetime Park Factors e trasportato (numeri compresi) Barry Bonds nel tempo e infilato negli anni di carriera dai 21 ai 40 anni (1916-1935) di Babe Ruth e negli stadi dell’epoca, questo è il risultato sorprendente:

Giocatore                               AVG          OBP         SLG           HR

Babe Ruth                              .344         .471          .694        714

Barry Bonds                         .340         .464          .612        444

Certamente i due giocatori, forti di prestazioni simili in Media Battuta e On Base Percentage, hanno in parte prestazioni simili e per alcune voci analizzate nel libro Barry Bonds risulta superiore a Babe Ruth. Ma le differenze diventano palesemente a favore del “Bambino” quando si parla di Media Slugger e di fuori campo carriera: quelli di Bary Bonds sarebbero stati solo 444 contro 714.

Domanda ulteriore, ultima per oggi: e se Babe Ruth avesse giocato ai nostri giorni, negli stessi anni di Barry Bonds e nei medesimi stadi? Prima sedetevi e poi non spaventatevi:

Giocatore                             AVG         OBP          SLG      HR

Babe Ruth                            .309        .441          .682     913

Si si, avete letto bene: 913 homeruns in carriera. A voi le conclusioni. Le nostre sono : leggete questo libro.